Abitazione Transitoria | project safe refuge

Abitazione Transitoria


Lavoriamo sullo sviluppo di abitazioni transitorie che possano essere prodotte ed installate con facilità nei paesi a rischio di una crisi dovuta all’ospitare i rifugiati. Una volta finita la guerra, queste abitazioni economiche, mobili e modulari, verranno a loro volta trasportate in Ucraina per offrire Sun aiuto a coloro che torneranno nel paese per ricostruire le proprie abitazioni. Per muoverci in modo veloce ed efficiente, stiamo esplorando le possibilità di adattare e migliorare soluzioni già conosciute. Noi crediamo che il progetto dovrebbe essere sviluppato in collaborazione con aziende produttrici, ingegneri e imprenditori fin dall’inizio. Per aiutare efficacemente abbiamo bisogno di concentrarci nel poter portare la nostra innovazione alla produzione in breve tempo. Per questo motivo ci stiamo concentrando nello sviluppare concetti per ottimizzare, migliorare e adattare soluzioni già esistenti.


perché?


Le soluzioni attuate negli esistenti rifugi non tengono quasi mai in considerazione i bisogni psicologici, sociali e culturali. Il nostro scopo è quello di concentrarci sui processi partecipatori, durante i quali accoglieremo i vari bisogni per trasformarli in soluzioni architettoniche. Gran parte dei rifugiati, al momento, sono donne, bambini e anziani, mentre alla fine della guerra si prevede l’arrivo del resto dei familiari. C’è anche bisogno di capire i bisogni culturali di quello specifico gruppo in modo tale da intervenire in modo preciso. Crediamo che per intervenire in modo adeguato sia dunque necessario interagire con i residenti Ucraini.


Tende, rifugi, container e altre soluzioni spesso utilizzate in aiuti umanitari, sono soluzioni temporanee efficaci nel l’immediato ma che falliscono nell’ospitare le comunità in lunghi periodi di permanenza per i quali non sono stati progettati. Per questa crisi umanitaria abbiamo bisogno di proporre soluzioni transitorie che siano adeguate nell’ospitare rifugiati per un periodo più lungo e che possano essere sostenibili dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. L’abitazione transitoria, con un ciclo vitale più lungo, è una soluzione che offre condizioni abitative più dignitose e agevoli ai rifugiati paragonata alle soluzioni a breve termine. Quando questa non sarà più utile potrà essere trasportata in luoghi diversi ed utilizzata per altre funzioni.


Per creare una struttura sostenibile dal punto di vista economico, il nostro gruppo di design propone soluzioni per gruppi di unità abitative e indica, attraverso il piano generale, di quali altre strutture come luoghi di lavoro, infrastrutture, luoghi dedicati all’educazione o alla comunità ci sia di bisogno. Vogliamo provvedere assistenza non solo proponendo soluzioni per rifugi, ma anche cercando di creare quartieri sostenibili.


Importante sarà adattare le già esistenti soluzioni ai problemi climatici, in particolare i duri inverni e la neve. Tramite una collaborazione con architetti umanitari e con aziende private potremmo sviluppare soluzioni che possano essere facili da assemblare e che abbiano un costo abbordabile. Proponiamo di utilizzare soluzioni per abitazioni transitorie mobili che sono già presenti in mercato, e adattarle alle necessità climatiche di paesi come Ucraina e i paesi circondanti.


Processi partecipatori e la realizzazione di prototipi saranno cruciali nei primi mesi di questa iniziativa per arrivare ad una soluzione per il nostro design. Come primo passo organizzeremo due workshop con i rifugiati Ucraini - nei Paesi Bassi con il supporto di TU Delft, e in Polonia. Tramite questa attività vogliamo capire quali siano le necessità della comunità e le sfide climatiche che ci permetteranno di adattare al meglio il nostro progetto tramite prototipi 1:1.


Puoi supportare l’organizzazione dei nostri workshops tramite la nostra pagina di crowdfunding.


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